L’efficacia dei cuscini per cervicale è clinicamente testata, tanto che sono impiegati nell’offerta di trattamenti terapeutici benefici per chi soffre di cervicalgia, un disturbo che, se non opportunamente affrontato, rischia di cronicizzarsi. La struttura dei cuscini cervicali è di consistenza palpabile, solida al tatto, in modo da agire in modo più incisivo sul dolore. Fra i migliori modelli sul piano dell’assortimento e della versatilità troviamo i Core Products, presenti in più taglie per dare la possibilità ad ognuno di scegliere la sua, in base alla conformazione fisica e alla propria ‘stazza’. Garantiti dal produttore, questi cuscini non richiedono una particolare manutenzione, si usano con semplicità come normali cuscini, ma la differenza si sente, eccome.

Chi li ha provati si dice soddisfatto già dalla qualità del risveglio, proprio per il sollievo dato da un’adeguata postura dell’asse collo-colonna vertebrale. La forma a D nell’incavo centrale ‘culla’ il capo mentre il ‘salvagente’ che circoscrive il perimetro del cuscino fa da sponda di sostegno a collo e spalle. In tutto ciò, ne beneficia sostanzialmente l’andamento della spina dorsale, che ritrova ‘pace’ grazie all’utilizzo costante del cuscino. La sensazione data da questo tipo di cuscino è molto soft, come una carezza massaggiante che regala un comfort reale, supportato dal sostegno concreto del guanciale ortopedico. La funzione del cuscino è quella di conciliare il sonno, sgombrando il corpo da sensazioni di malessere e fitte che impediscono il riposo notturno.

È importante scegliere la misura giusta, per fortuna non c’è una taglia unisex ma vari formati per uomini e donne, anche in base al peso, all’altezza e alla conformazione fisica.  In pratica, esistono taglie ‘smart’ che possono andar bene anche ai bambini, medie e ‘forti’, un cuscino per tutti insomma. Va detto, però, che se ne sconsiglia l’uso ‘fai da te’, meglio affidarsi a professionisti in campo medico in grado di consigliare una scaletta per pianificare il corretto utilizzo del cuscino. A differenza, infatti, di quanto si possa immaginare un suo uso eccessivo o sconsiderato potrebbe portare ad ottenere l’effetto opposto, aumentando il dolore al collo, anziché lenirlo, si potrebbe pertanto dover procedere per gradi, sempre su indicazione medica.

26 aprile 2020